a cura di Giorgio Cattani
dal 22 marzo al 22 maggio 2026
in Via Garibaldi 22 a Ferrara
Nel tempo in cui il dolore, attesa e speranza si intrecciano in modo profondo, l’installazione “Passo dopo passo” di Giorgio Cattani si offre come uno spazio di meditazione essenziale e radicale.
L’opera si costruisce attorno a una croce vuota, una presenza fragile, spoglia, priva di ogni enfasi, che affida il proprio significato non alla materia piena ma a ciò che manca, a ciò che resta sospeso. Accanto, un inginocchiatoio di legno suggerisce una postura di raccoglimento, una possibilità di sosta interiore. A terra, alcune candele votive introducono una dimensione di preghiera, memoria e attesa, accentuando il carattere intimo e spirituale dell’insieme. Sulla parete rossa il quadro dell’artista intensifica la tensione visiva ed emotiva e sembra tracciare il percorso da intraprendere. Infatti il bastone del viandante impresso nel quadro, circondato da un habitat crepuscolare ma vivo, diventa attore nell’avventura della vita.
Non vi è alcuna ostentazione. Al centro dell’opera non c’è il pieno, ma il vuoto; non la presenza affermata, ma l’assenza come spazio attivo di senso. È proprio in questa sottrazione che l’installazione trova la propria forza. Come scrive l’artista: “dove il Vuoto riempie molto più del Pieno, dove l’Assenza conta di più della Presenza, dove il Silenzio racconta molto più delle Parole…”
Passo dopo passo diventa così un itinerario interiore, una riflessione sul vuoto non come mancanza angosciante, ma come condizione necessaria per ritrovare ascolto, verità e possibilità di rinascita. La croce, parla di una trasformazione possibile.
Le candele votive, poste a terra, partecipano a questo linguaggio di essenzialità. Non illuminano trionfalmente la scena, ma la accompagnano con discrezione, come presenze silenziose, come tracce di fede, di memoria, di attesa in previsione di un cammino lento, umile, interiore.
Il “Nulla” di Giorgio Cattani non coincide con un vuoto pauroso, ma con un progressivo svuotarsi di inutilità materiali e spirituali, con la possibilità di liberarsi dal peso del dover essere, dell’apparire, dell’accumulo. In questa prospettiva, l’installazione supera il riferimento religioso in senso stretto e tocca un tema universale e profondamente contemporaneo: la necessità di sottrarsi al rumore, di fare spazio, di ritrovare nel silenzio una forma più autentica di presenza.
Nel raccoglimento di 7MQ, “Passo dopo passo” invita il visitatore a fermarsi, a contemplare, a respirare. Non impone una lettura, non offre risposte definitive: apre piuttosto una soglia. Uno spazio fragile e intenso in cui il vuoto può smettere di fare paura e diventare, passo dopo passo, possibilità di rivelazione.
