a cura di Sara Dell’Onze
27 giugno – 9 agosto 2025
in Via Garibaldi 22 a Ferrara
“Valores Invisibilium”, una mostra che riflette sul concetto di valore oltre la materia. Composta da elementi semplici e primari, l’opera mette in discussione cosa definiamo ricchezza, a cosa attribuiamo valore, e quanto di questo resti invisibile agli occhi.
I pilastri sono anime centrali e perni, diventano struttura e simbolo: canali di energia non vista, conduttori d’idee non espresse. La luce neon lunga e continua, taglia lo spazio come una linea di possibilità, il tutto incarna il valore non quantificabile della memoria, dell’intuizione. Il neon guida alla Rivelazione.
Ogni componente parla il linguaggio dell’essenziale, una mappa energetica che evoca una nuova economia dell’invisibile, dove il vero capitale è ciò che non può essere contato: l’arte, il pensiero, la poesia, il sogno.
E’ voce sussurrata che porta il pensiero silente dell’anima, si muove con la bellezza gentile ma forte nel cosmo del vivere.
Il più delle volte l’assordante frastuono in cui il corpo si muove opacizza, se addirittura non cancella, quelle note armoniche che il cuore richiede.
La luce delicata riuscirà sempre e comunque a brillare sul catrame delle strade che il consumismo continua a plasmare.
L’anima è celeste e si muove tra le stelle, basta alzare gli occhi al cielo e staccarli dalle vetrine tentatrici.
